Melek Ta'us

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mercoledì 5 gennaio 2011

La "Fortezza" del Boss

Riporta il soldato semplice di fanteria Carlo Arrigoni: “Fresella stava prendendo il sole in piscina quando facemmo irruzione. C’erano pozze di umidità da tutte le parti e l’acqua della piscina era talmente rossa che non ci si vedeva niente. Mi parve di notare la pinna di uno squalo ma non ne sono sicuro …” Il brigadiere Rossi riporta anche di un tentativo di resistenza da parte del Boss, che per poco non terminò in tragedia: “Il soggetto si trovava in stato evidentemente confusionale al momento del fermo, probabilmente indotto da droga. Mentre mi avvicinavo ebbi modo di notare una strana scatoletta poggiata su un tavolino, nera e riportante la scritta “Aklo”, sul contenuto della quale non posso pronunciarmi, dal momento che è attualmente oggetto di indagine da parte della scientifica. Svegliato dalle intimazioni, dal coma letargico in cui versava il latitante, egli ha inizialmente reagito in maniera mite e sottomessa, ma all’altezza del bordo della piscina, il soggetto  ha avuto una reazione violenta. Un improvviso spintone ha spedito l’appuntato Giorgetti direttamente in acqua. Il Latitante, di fronte alla scena si è limitato a commentare”Eccall’ann’. Altro cibo per l’Antico” o qualcosa del genere, ma nell’atto è stato schiacciato a terra da altri due di noi perché fosse impossibilitato a nuocere ulteriormente.” Di come le Forze dell’Ordine  siano poi riuscite a salvare l’appuntato Giorgetti da morte certa, ci continua a raccontare lo stesso brigadiere: “ … Inizialmente abbiamo tutti pensato che in acqua ci fosse uno squalo e ci siamo apprestati a tirare fuori il povero Giorgetti già assalito da una crisi di panico. Ma mentre già l’appuntato era riuscito a poggiare un piede sul bordo della piscina, un’ombra molto lunga si è avvicinata e lo ha tirato sotto. Continuando a mantenere Giorgetti per le mani, un soldato ha fatto fuoco in acqua, ma è stato subito fermato, nel timore che la raffica potesse ferire lo stesso Giorgetti. Tuttavia la bravata a qualcosa è servita, dato che l’animale (qualunque cosa fosse, visto che, una volta svuotata la piscina non è stato rinvenuto nulla) ha mollato la presa.” E per quanto riguarda Giorgetti? Abbiamo domandato noi: “Era evidentemente in stato confusionale, dal momento che non faceva che ripetere che “qualcuno” dotato di mani, lo aveva afferrato sott’acqua. Vero è che l’appuntato riportava sulla gamba affettata, una serie di graffi trasversali , circondati da una specie di muffa verdastra, tipo di escoriazione che poco ha a che vedere con i segni “canonici” lasciati dai denti di uno squalo …” E da dove sarà fuggita la “creatura?”, abbiamo domandato noi nuovamente: “… evidentemente lo scarico della piscina, direttamente collegato al mare, era già parzialmente aperto affinché l’”animale” potesse entrare ed uscire a piacimento …”. E fin qui il

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